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 In fondo in allegato INTEGRAZIONE AL REGOLAMENTO ISTITUTO CON LE REGOLE FONDAMENTALI DI PREVENZIONE E CONTRASTO ALLA DIFFUSIONE DEL CONTAGIO DA SARS-COV-2 NELLA SCUOLA

 

 

REGOLAMENTO   D’ISTITUTO ANNO SCOLASTICO 2019/2020

 

  Il presente regolamento è parte integrante del PTOF adottato dall’Istituto e viene redatto ai sensi:

  • Del D.P.R. n. 249/1998 e D.P.R. n. 235/2007 “Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”
  • Del D.L. 137/2008 “Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università”
  • Della legge 241/1990 “Disposizioni sul procedimento amministrativo”

 

PARTE  I

DIRITTI E DOVERI DEI COMPONENTI DELLA COMUNITA’ SCOLASTICA- PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

 

Premessa

 

ART. 1

 

   La scuola favorisce e promuove la formazione della persona e assicura il diritto allo studio garantito a tutti dalla Costituzione. L’indirizzo culturale della scuola si fonda sui principi della Carta costituzionale, al fine di realizzare una scuola democratica, aperta al rinnovamento didattico-metodologico e ad iniziative di sperimentazione.

La scuola è aperta ai contributi creativi, responsabilmente espressi dalle sue componenti: gli studenti, i genitori, il personale ATA e i docenti. Gli organi collegiali competenti potranno, inoltre, prendere in considerazione altri apporti che dovessero pervenire dalle forze sociali e culturali  esterne alla scuola.

Sono considerati assolutamente incompatibili con i principi e i criteri sopra enunciati, e quindi in ogni modo vietati, atti di intimidazione della libera e democratica espressione o partecipazione delle varie componenti alla vita della scuola, manifestazioni di intolleranza, qualsiasi forma di violenza e discriminazione.

ART. 2

 

   La scuola si propone come luogo di educazione in senso ampio, dove il processo di apprendimento, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica degli studenti vengono favoriti e garantiti.

Il regolamento è uno strumento a carattere formativo, che definisce le corrette norme relazionali e procedurali alle quali far riferimento, il cui rispetto diviene indice di consapevole e responsabile partecipazione alla vita scolastica.

 
Titolo I

Diritti e doveri degli studenti

 

ART. 3

   Gli studenti hanno diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata, attenta ai bisogni formativi, che rispetti e valorizzi, anche attraverso attività di orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee.

La scuola garantisce la libertà di tutti e di ciascuno nel rispetto della professionalità del corpo docente e della libertà d’insegnamento.

ART. 4

   Studentesse e studenti hanno diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che li conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. I singoli docenti, i consigli di classe e gli altri organi scolastici individuano  le forme opportune di comunicazione della valutazione per garantire la riservatezza di ciascuno studente e la correttezza dell’informazione data.

La scuola garantisce l’attivazione di iniziative finalizzate al recupero delle situazioni di ritardo e di svantaggio.

L’istituzione scolastica informa periodicamente e, in caso di necessità, tempestivamente  le famiglie sull’andamento didattico-disciplinare degli alunni.

La scuola è dotata di registro elettronico che permette ad alunni e genitori la verifica costante dell’attività didattica, compresa la valutazione di prove scritte e orali.

La comunicazione ordinaria con le famiglie degli studenti avviene tramite il registro elettronico, dove vengono segnate anche le annotazioni relative all’organizzazione didattica.

ART. 5

   Tutte le componenti della Comunità scolastica hanno diritto di esprimere la propria opinione.

Gli studenti possono pronunciarsi riguardo a tutte le decisioni importanti della comunità, discutere collettivamente e consapevolmente delle proposte formulate dalle altre componenti, formulare a loro volta e diffondere le proprie idee, nei limiti previsti dalla legge.

ART. 6

   Ogni componente può riunirsi nelle assemblee previste dai decreti delegati. Le assemblee degli studenti sono parte integrante e sostanziale della loro formazione educativa. Gli studenti hanno diritto a partecipare in modo attivo e responsabile alla vita della Scuola.

ART. 7

   La scuola organizza attività integrative alle quali gli studenti possono partecipare liberamente; la non partecipazione a tali attività non influisce negativamente sul profitto, la partecipazione può dar esito, secondo le modalità previste, a credito scolastico. Le iniziative complementari possono inserirsi negli obiettivi formativi della scuola. La partecipazione alle relative attività può essere tenuta presente dal Consiglio di Classe ai fini della valutazione complessiva degli studenti.

ART. 8

   Tutte le persone appartenenti a tutte le componenti della comunità scolastica hanno diritto a vedere rispettata in ogni situazione la loro dignità personale. I rapporti interni alla comunità scolastica si informano al principio della solidarietà.

Gli studenti hanno diritto alla riservatezza della propria vita personale e scolastica, fatto salvo l’obbligo di mantenere costante e proficuo il rapporto con le famiglie. I genitori hanno il diritto ad avere informazioni sul comportamento e sul profitto dei propri figli direttamente dagli insegnanti e, per la parte che gli compete, dal Dirigente scolastico. I dati personali dello studente e le valutazioni di profitto devono essere utilizzati all’interno della comunità scolastica nel rispetto della Legge 31.12.1996, n. 675. Il trattamento dei dati ed il passaggio di informazioni inerenti la sua carriera scolastica potrà avvenire solo col suo consenso scritto.

ART. 9

   Studentesse e studenti hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della Comunità alla quale appartengono. La Scuola promuove iniziative atte a favorire il superamento di eventuali svantaggi linguistici, ricorrendo anche, ove necessario, a servizi offerti dagli Enti territoriali. La scuola,  nell’ambito degli scambi culturali, promuove iniziative di accoglienza e attività varie finalizzate allo scambio fra le diverse culture.

La scuola può organizzare servizi alla persona e garantisce un ambiente e delle strutture adeguate agli studenti diversamente abili.

ART. 10

   Al momento dell’iscrizione a Scuola gli studenti scelgono se avvalersi o meno dell’insegnamento della religione cattolica. Coloro che scelgono di non avvalersi possono chiedere di anticipare l’uscita o ritardare l’ingresso a scuola qualora nell’orario scolastico la religione sia collocata alla prima o all’ultima ora di lezione. Per gli studenti che decidono di avvalersi di insegnamento alternativo alla religione cattolica, la Scuola organizza attività di studio con i docenti di potenziamento.

Per gli studenti che chiedono di svolgere attività di studio individuale non assistito la Scuola mette a loro disposizione idonei locali.

La scelta al momento dell’iscrizione per gli alunni minorenni deve essere effettuata dai genitori i quali, contestualmente, sollevano per iscritto da ogni responsabilità l’Istituzione scolastica in caso di entrata posticipata o uscita anticipata dai locali scolastici.

ART.11

   Ogni componente la comunità scolastica si assume le responsabilità e gli oneri connessi al proprio ruolo,  nel rispetto delle reciproche libertà in  un contesto comune di vita.

 

ART. 12

   Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi, ad assolvere assiduamente agli impegni di studio e  ad avere un comportamento rispettoso e corretto nei confronti dei compagni, dei docenti, del Dirigente scolastico e di tutto il personale della scuola.

ART. 13

   La disciplina è affidata  alla sensibilità degli alunni, al senso di responsabilità del Dirigente scolastico, dei docenti e del personale ATA, nell’ambito delle competenze di ciascuno.

Non sono ammesse resse nelle vicinanze del portone d’ingresso dell’Istituto. Sono vietati schiamazzi e sovraffollamenti nelle vicinanze delle porte d’ingresso delle aule, dei laboratori, della palestra e nei corridoi, prima e durante lo svolgimento delle lezioni o nei cambi dell’ora.

Ogni gruppo classe è responsabile dell’aula e dell’arredamento in essa contenuto.

ART. 14

   Gli studenti debbono vestire in modo tale da non provocare offesa alla morale ed al buon costume.

I discenti debbono esprimersi in italiano e cercare di usare sempre, nell’ambito della scuola, un linguaggio educato e rispettoso.

In classe o durante le esercitazioni di scienze motorie ogni allievo deve avere con se quanto occorre per il regolare svolgimento delle attività didattiche.

ART. 15

  E’ severamente vietato fumare nei locali dell’Istituto (ex legge n. 3/2003 che prevede la sanzione amministrativa da euro 27,5 a euro 275). Tutto il personale della scuola deve far rispettare in ogni occasione tale divieto.

E’ severamente vietato usare il cellulare e/o apparecchi adibiti alla registrazione audio e video nel corso delle attività didattiche ed educative.

Gli inosservanti sono sanzionati disciplinarmente e l’apparecchio, ritirato dal docente, privo della sim, è trattenuto dal D.S. o dai suoi collaboratori per essere restituito esclusivamente al genitore dello studente.

Il docente, qualora lo ritenesse didatticamente più funzionale, potrebbe far depositare agli allievi il cellulare in apposito contenitore all’interno della stessa classe, per riconsegnarli alla fine della lezione.

Se l’utilizzo del cellulare avviene durante un compito in classe o una verifica, oltre ai provvedimenti di cui sopra, si procede all’annullamento della prova.

Gli studenti possono utilizzare il cellulare nelle ore di lezione solo se espressamente autorizzati dal docente per fini didattici o in caso di estrema necessità ed urgenza per comunicare con la famiglia.

L’uso del telefono della scuola è consentito esclusivamente per ragioni di servizio e previa autorizzazione della Dirigenza.

 

Titolo II
Orari, ritardi, permessi, assenze e giustificazioni
 ART. 16

 

ORARI - Le lezioni hanno inizio alle ore 8.20 per il liceo e alle ore 8:25 per l’istituto tecnico.

Al primo suono della campana (8:15/8:20) gli alunni sono tenuti a raggiungere compostamente e nel più breve tempo possibile la propria classe. Alle ore 8:20/8:25, precisamente al secondo suono della campana, si darà regolare avvio alle attività didattiche.

Gli alunni, giunti a Scuola dopo le ore 8:25 per il liceo e le ore 8:30 per l’istituto tecnico, dovranno essere giustificati dal Dirigente scolastico o da un suo delegato.

RITARDI - È consentita una tolleranza massima di tre ritardi a quadrimestre. Oltre tale limite, gli alunni dovranno essere giustificati personalmente da uno dei genitori anche se maggiorenni; in mancanza gli alunni non potranno entrare in classe e tale circostanza sarà annotata sul registro di classe elettronico.

Fino alle 8:25 per il liceo e le ore 8:30 per l’istituto tecnico sarà consentito entrare in classe; dopo tale orario l’alunno dovrà attendere in appositi locali l’inizio della seconda ora, salvo disposizioni diverse del Dirigente.

Tuttavia se tale comportamento viene reiterato scatterà la relativa sanzione.

L’ingresso in aula oltre le ore 9:20 sarà consentito solo se l’allievo minorenne è accompagnato dai genitori.

In caso di presenza di neve e ghiaccio nelle strade urbane è consentito l’ingresso a scuola entro l’inizio della seconda ora.

ART. 17

PERMESSI - Non saranno concessi agli alunni permessi di uscita anticipata, salvo casi di malessere o qualora uno dei genitori venga a prelevare il proprio figlio e in ogni caso non prima dell’inizio della pausa di socializzazione. 

All’interno di ogni classe non potranno essere concessi più di tre permessi di uscita anticipata nella stessa giornata, a meno di comprovati motivi giustificativi.

Non saranno prese in considerazione richieste telefoniche se non accompagnate da autorizzazione scritta del genitore sull’apposito libretto e se non adeguatamente motivate.

Ai genitori degli alunni maggiorenni verrà data comunicazione qualora il proprio figlio dovesse avvalersi delle facoltà di entrare in ritardo o di uscire anticipatamente in maniera reiterata.                                

Nel caso di malessere di un alunno la Scuola, verificatane la necessità, provvederà a consultare un medico e ad informarne sollecitamente la famiglia.

ART. 18

ASSENZE E GIUSTIFICAZIONI -Le assenze degli studenti vanno giustificate nell’apposito libretto, che dovrà essere ritirato presso la segreteria della Scuola all’inizio di ogni anno scolastico e firmato (con apposita autentica) esclusivamente da chi esercita la potestà.

Le giustificazioni vanno registrate sul registro elettronico di classe dall’insegnante della prima ora. Le assenze dovute a motivi di salute e superiori a cinque giorni devono essere giustificate anche con certificato medico. Dopo il terzo giorno di mancata giustificazione, l’assenza sarà ritenuta non giustificata e comporterà la relativa  sanzione.

La quinta assenza, anche non consecutiva, dovrà essere giustificata personalmente da uno dei genitori. I certificati medici attestanti assenze per malattie inferiori ai cinque giorni non possono essere prodotti oltre il terzo giorno dalla riammissione in classe.

Le assenze collettive sono vietate; si considereranno tali quelle in cui risulta assente più della metà dei componenti della classe. Di tale assenza la scuola informerà tempestivamente la famiglia mediante annotazione nel registro di classe elettronico.

Per gli alunni minorenni la riammissione in classe, dopo l’assenza collettiva, avverrà solo con la presenza di uno dei genitori che sarà ricevuto dal Dirigente o da uno dei suoi collaboratori.

L’assenza collettiva incide comunque sul voto di condotta e qualora è successiva ad attività extracurriculare, la stessa comporterà l’esclusione della classe per l’intero anno scolastico da ogni altra attività extracurriculare.

Gli studenti che organizzano attività alternative a quelle didattiche ordinarie devono attenersi alle norme vigenti di carattere civile e penale per consentire lo svolgimento delle regolari attività a tutte le altri componenti dell’Istituzione scolastica.

Qualora le predette attività alternative venissero prolungate oltre il normale orario scolastico o programmate dagli studenti per più giorni, il Dirigente scolastico informerà tempestivamente le famiglie e gli studenti medesimi saranno considerati assenti ingiustificati dalle attività didattiche.

Il numero delle assenze, le assenze ingiustificate e le assenze collettive verranno tenute in considerazione anche per quanto riguarda il voto di condotta.

ART. 19

ASSENZE DEGLI INSEGNANTI - Gli insegnanti che si assentano, compatibilmente con le risorse

 finanziarie disponibili, vengono sostituiti. Le ore di supplenza sono ore di lezione a tutti gli effetti. Qualora non vi sia disponibilità di docenti supplenti, il dirigente o i suoi collaboratori:

  • adottano i provvedimenti necessari per la vigilanza dei minori;
  • possono decidere di far uscire i ragazzi anticipatamente o disporre l’ingresso posticipatamente.

Se questo è necessario, le famiglie degli alunni minorenni verranno avvisate il giorno prima tramite:

 - avviso sul diario personale degli alunni che sono direttamente responsabili della       comunicazione alle famiglie;

  • l’annotazione sul registro elettronico;
  • un messaggio su Waths-App al rappresentante di classe che curerà di inoltrare l’informazione agli altri genitori.

 In caso di estrema necessità o imprevedibilità, che non ha permesso la comunicazione il giorno precedente, all’inizio dell’orario giornaliero di lezione i genitori verranno avvisati telefonicamente dell’uscita anticipata dei propri figli.

Le assenze di cui al presente articolo non sono conteggiate ai fini del raggiungimento del limite minimo di frequenza stabilito dall’articolo 14, comma 7, del Decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 122.

ART. 20

   La pausa di socializzazione si svolgerà nell’ambito dei locali dell’Istituto. E’ severamente vietato uscire dai cancelli e intrattenersi vicino a questi con estranei.

Non è consentito uscire dalle classi prima del suono della campana, che scandisce l’inizio della pausa, per accedere al servizio di ristorazione.

Gli alunni  sono tenuti  a rientrare tempestivamente in classe dopo la pausa di socializzazione al primo suono della campana, per riprendere le lezioni dopo il secondo suono.

ART. 21

   Durante le ore  di lezione non è consentito fare uscire dalla classe più di un alunno per volta, fatta eccezione per i casi seriamente motivati.

Non possono essere autorizzate uscite durante le prime due ore di lezione e nella mezz’ora immediatamente precedente e successiva la pausa di socializzazione.

Al suono della campana, che scandisce il cambio delle ore di lezione, tutti i discenti dovranno essere presenti in classe.

E’ vietato agli studenti  sostare nei corridoi ed uscire dalle aule durante il cambio delle ore di lezione.

I collaboratori  scolastici hanno l’obbligo della vigilanza sugli alunni che si trovano fuori dalle classi.

ART. 22

   In caso di sciopero o di ritardo dei mezzi di trasporto pubblico, agli alunni pendolari sarà consentita deroga all’orario ufficiale.

Titolo III
Provvedimenti disciplinari
 ART. 23

 “I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità, al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica; mirano al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica” (art. 4 comma 2 dello Statuto delle studentesse e degli studenti).

Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare commessa e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano.

Le sanzioni disciplinari più severe possono essere irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti, precisi e concordanti dai quali si desuma che l’infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato.

ART. 24

   La sanzione deve essere irrogata in modo tempestivo per assicurarne la comprensione e quindi l'efficacia.

Le sanzioni possono essere inflitte anche per mancanze commesse fuori dalla scuola ma che siano espressamente collegate a fatti od eventi scolastici e risultino di tale gravità da avere una forte ripercussione nell'ambiente scolastico.

La convocazione dei genitori non deve configurarsi come sanzione disciplinare ma come mezzo di informazione e di accordo per una concertata strategia di recupero: tale atto dovrà essere compiuto a livello preventivo, quando possibile, dal singolo docente o dal Consiglio di Classe.

Al momento dell’iscrizione, Scuola, Famiglia e Studenti sottoscrivono un “PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ ” in cui si impegnano a rispettare le regole della Comunità Scolastica.

ART. 25

  Le sanzioni disciplinari sono le seguenti:

  • Richiamo verbale.
  • Consegna da svolgere in classe o a casa, come mezzo per suscitare la riflessione individuale sul comportamento scorretto .
  • Ammonizione scritta sul registro di classe e comunicazione alla famiglia.
  • Allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo non superiore a 15 giorni.
  • Allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15 giorni.
  • Allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico.
  • Esclusione dello studente dallo scrutinio finale o non ammissione all’esame di Stato o allontanamento dalla sessione d’Esame.

Le sanzioni relative all’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica possono essere accompagnate dalla non partecipazione ad attività didattiche che si svolgono fuori dalla scuola come visite guidate, viaggi d’istruzione e simili.

Tutte le  sanzioni di cui sopra influiranno sulla valutazione del comportamento, che sarà espressa in decimi.

La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo.

In merito ai provvedimenti disciplinari più gravi  si precisa quanto segue:

1) Le sanzioni che comportano l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica superiore a 15 giorni sono adottate dal Consiglio di Istituto se ricorrono due condizioni, entrambe necessarie:

  • devono essere stati commessi reati che violano la dignità ed il rispetto della persona umana (ad esempio minaccia, percorse, ingiurie etc.) oppure deve esservi una concreta situazione di pericolo per l'incolumità delle persone (ad esempio incendio o allagamento);
  • il fatto commesso deve essere di tale gravità da richiedere una deroga al limite dell’allontanamento fino a 15 giorni previsto dal comma 7 dell’articolo 4 dello Statuto. In tal caso, la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo.

2) Per quanto riguarda le sanzioni relative all’esclusione dallo scrutinio finale, alla non ammissione all’esame di stato, all’allontanamento fino al termine dell’anno scolastico, queste sono adottate dal Consiglio di Istituto e possono essere irrogate quando:

  • sono commessi reati che violano la dignità ed il rispetto della persona umana oppure esiste una concreta situazione di pericolo per l'incolumità delle persone;
  • ricorrono situazioni di recidiva (non è la prima volta che l’alunno compie atti di tal genere), oppure atti di grave violenza o, comunque, connotati da una particolare gravità, tale da ingenerare un elevato allarme sociale;
  • non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico.

N.B. Nel caso di sanzioni che comportano l’esclusione dallo scrutinio finale, la non ammissione all’esame di Stato, l’allontanamento fino al termine dell’anno scolastico, occorre anche spiegare, nell’ambito della motivazione, perché non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico.

ART. 26

   I soggetti competenti ad infliggere le sanzioni sono:

  • Il singolo Docente può comminare le sanzioni più lievi: richiamo verbale; consegna da svolgere a casa, come mezzo per suscitare la riflessione individuale sul comportamento scorretto; nota disciplinare sul registro elettronico e comunicazione alla famiglia.
  • Il Dirigente scolastico può irrogare le sanzioni più lievi: richiamo verbale; consegna da svolgere a casa, come mezzo per suscitare la riflessione individuale sul comportamento scorretto; ammonizione scritta sul registro elettronico e comunicazione alla famiglia.

Nel caso di gravi infrazioni disciplinari, o per fatti che comportano pericolo per l’incolumità in ambiente scolastico, il Dirigente scolastico può provvedere all’allontanamento degli alunni responsabili in via cautelativa, per la durata necessaria ad eliminare la situazione di pericolo. In tali casi il Consiglio di classe o il Consiglio d’Istituto dovranno riunirsi tempestivamente, al fine di ratificare la misura urgente applicata dal Dirigente scolastico e determinare l’entità della sanzione, secondo le modalità ordinarie.

  • Il Consiglio di classe, nella sua componente allargata, può comminare l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo non superiore a 15 giorni. Esso viene convocato dal Dirigente Scolastico oppure su richiesta del Coordinatore di Classe o di 1/3 dei componenti il Consiglio di Classe.

Qualora lo studente, nei confronti del quale è avviato il procedimento disciplinare, sia anche membro del Consiglio di classe non può validamente fare parte del Consiglio stesso. Analoga disposizione deve essere fatta osservare al genitore dello studente nei cui confronti si procede, qualora sia membro del Consiglio di classe.

  • Il Consiglio d’istituto può stabilire: l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15 giorni; l’allontanamento  dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico; l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato o l’allontanamento dalla sessione d’Esame.

ART. 27

   Prima di comminare una sanzione disciplinare occorre che lo studente possa esporre le proprie ragioni:

  • verbalmente nel caso di: richiamo verbale; consegna da svolgere in classe o a casa, come mezzo per suscitare la riflessione individuale sul comportamento scorretto; ammonizione scritta sul registro di classe e la comunicazione alla famiglia; allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo non superiore a 15 giorni.
  • per iscritto e, se possibile, in presenza dei genitori, per ciò che riguarda: l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15 giorni; l’allontanamento  dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico; l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato o l’allontanamento dalla sessione d’Esame.

In quest’ultimo caso i genitori dello studente devono essere prontamente ed opportunamente avvisati e invitati ad assistere il proprio figlio nell'esposizione delle proprie ragioni.

Se i genitori e lo studente, pur correttamente avvisati, non si avvalgono del diritto di cui sopra entro 24 ore dalla comunicazione, il soggetto competente procederà basandosi sugli atti e sulle testimonianze in proprio possesso. Nel caso in cui i genitori rinuncino il Dirigente scolastico potrà nominare un tutore che assolverà la funzione dei genitori ed assisterà lo studente.

Gli organi collegiali sanzionano senza la presenza dello studente e dei suoi genitori né dell'eventuale tutore.

La sospensione può prevedere, oltre all'allontanamento dalle attività scolastiche:

  • la non partecipazione ad attività didattiche che si svolgono fuori dalla scuola come visite, viaggi e simili.
  • la possibilità, su proposta del Consiglio di Classe, di convertire la sospensione con attività in favore della comunità scolastica (es: attività di pulizia, tinteggiatura, piccola manutenzione locali scolastici, attività a favore della biblioteca).

In caso di sanzione con sospensione se ne dovrà dare comunicazione scritta ai genitori, a cura del Dirigente scolastico; in essa dovrà essere specificata la motivazione e la data o le date cui si riferisce il provvedimento.

ART. 28

  La corrispondenza colpe e sanzioni è la seguente:

  • Ritardi reiterati, entro le ore 8.25/8.30

Fermo restando quanto previsto dal precedente art. 15 (Gli alunni, giunti a Scuola dopo le ore 8:25 per il liceo e le ore 8:30 per l’istituto tecnico, dovranno essere giustificati dal Dirigente scolastico o da un suo delegato.

È consentita una tolleranza massima di tre ritardi a quadrimestre. Oltre tale limite, gli alunni dovranno essere giustificati personalmente da uno dei genitori anche se maggiorenni; in mancanza gli alunni non potranno entrare in classe e tale circostanza sarà annotata sul registro di classe elettronico).

  • Assenze non giustificate ed assenze collettive
  • Mancanza del materiale occorrente
  • Non rispetto delle consegne a casa

In tali casi le sanzioni potranno comportare: il richiamo verbale; la consegna da svolgere in classe o a casa, come mezzo per suscitare la riflessione individuale sul comportamento scorretto; l’ammonizione scritta sul registro di classe e la comunicazione  alla famiglia.

  • Non rispetto delle consegne a scuola
  • Disturbo e azioni di ostacolo delle attività didattiche
  • Danneggiamento, alterazione e sottrazione di registri e altri documenti scolastici
  • Violazione divieto di fumare (oltre alle sanzioni amministrative previste dalla legge contro il fumo)
  • Possesso di oggetti pericolosi o dannosi alla salute
  • Linguaggio irriguardoso, discriminatorio e offensivo verso gli altri
  • Scrittura su arredi, attrezzature e danneggiamento oggetti ed ambienti scolastici

In tali casi le sanzioni potranno comportare: il richiamo verbale; la consegna da svolgere in classe o a casa, come mezzo per suscitare la riflessione individuale sul comportamento scorretto; l’ammonizione

nel quadro dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse, sono:

prevenire e affrontare tutti i problemi e conflitti che possano emergere nel rapporto tra studenti e scritta sul registro di classe e comunicazione  alla famiglia; l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo non superiore a 15 giorni.

  • Possesso di un telefono cellulare acceso o di altra apparecchiatura elettronica nella sede scolastica

In tali casi le sanzioni potranno comportare: l’ammonizione scritta sul registro di classe e la comunicazione  alla famiglia; l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo non superiore a 15 giorni.

  • Violenze psicologiche, atti di bullismo verso gli altri
  • Aggressioni e violenze fisiche verso gli altri
  • Reati, fatti di rilevanza penale o pericolo per l’incolumità delle persone.

In tali casi le sanzioni potranno comportare: l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo non superiore a 15 giorni; l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo  superiore a 15 giorni; l’allontanamento  dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico; l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato o l’ allontanamento dalla sessione d’Esame.

Quando la mancanza si riferisce agli oggetti o alla pulizia dell’ambiente, lo studente dovrà porvi rimedio riparando o ripagando il danno e/o provvedendo alla pulizia e ciò in orario extrascolastico.

I danni arrecati dovranno essere risarciti dai responsabili, se individuati; in caso contrario tali danni dovranno essere risarciti da tutti gli alunni della classe, se viene danneggiata l’aula, o da tutti gli studenti del piano o della scuola se risultano danneggiate le strutture comuni.

Il Dirigente scolastico può decidere di non autorizzare attività extrascolastiche per le classi che abbiano arrecato danni alle strutture e può decidere di assegnare agli studenti la pulizia o il ripristino degli arredi deteriorati.

Non saranno ammessi alle visite guidate o ai viaggi d’istruzione gli alunni nei confronti dei quali sono stati presi più di cinque provvedimenti disciplinari tra note sul registro elettronico e ammonizioni della presidenza  o un numero di ritardi superiore a dieci nel quadrimestre.

ART. 29

 L'Organo di Garanzia interno all'Istituto, previsto dall'art. 5  dello Statuto delle studentesse e degli studenti, è istituito e disciplinato dal presente regolamento.

Tale Organo si basa sul principio per cui la scuola è una comunità, all'interno della quale ognuno ha il diritto/dovere di operare al fine di trovare modalità di comportamento adeguate per promuovere ed assicurare una serena convivenza attraverso una corretta applicazione delle norme.

  • Le sue funzioni, inserite personale della scuola e in merito all'applicazione dello Statuto ed avviarli a soluzione;
  • esaminare i ricorsi presentati dagli studenti dell'istituto in seguito all'irrogazione di una sanzione disciplinare.

Il funzionamento dell'O.G. è ispirato a principi di collaborazione tra scuola e famiglia, anche al fine di rimuovere possibili situazioni di disagio vissute dagli studenti nei confronti degli insegnanti o viceversa.

L'Organo di Garanzia è composto dal Dirigente scolastico che lo presiede, da due insegnanti designati dal Collegio dei docenti (la cui nomina dovrà essere ratificata dal Consiglio d’istituto), da due genitori, da due studenti e da un’unità del personale ATA, designati dal Consiglio d'istituto. Il Collegio dei docenti ed il Consiglio di istituto provvederanno, altresì, a designare, ciascuno per la propria competenza, un membro supplente per ciascuna componente.

Qualora faccia parte dell’Organo di garanzia il docente o l’unità di personale ATA coinvolti, lo studente sanzionato o il genitore di questi, scatta il dovere di astensione e la relativa surroga.

Ciascuno dei membri indicati verrà sostituito, in caso di temporanea impossibilità o di astensione obbligatoria, dal supplente.

L’Organo di garanzia dura in carica 3 anni e, in caso di decadenza di un membro, si procede alla sostituzione di quest’ultimo; tuttavia, fino alla designazione del nuovo componente resta in carica il precedente componente, al fine di consentire il funzionamento dell'Organo.

E' facoltà del Presidente designare un vicepresidente.

Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso scritto entro 15 gg. dalla comunicazione della loro irrogazione, da parte di chiunque vi abbia interesse, all'Organo di garanzia interno che decide in via definitiva.

Il Presidente dell'Organo di Garanzia, preso atto dell'istanza inoltrata, dovrà convocare i componenti l’Organo non oltre 10 giorni dalla presentazione del ricorso medesimo.

La convocazione dell'Organo di Garanzia spetta al Presidente, che provvede a designare, di volta in volta, il segretario verbalizzante.

La convocazione ordinaria deve prevedere almeno tre giorni di anticipo, sulla data di convocazione. In caso di urgenza motivata, il Presidente potrà convocare l'Organo anche con un solo giorno di anticipo.

Ciascuno dei componenti dell’Organo è tenuto alla massima riservatezza in ordine alle segnalazioni ricevute ovvero di cui è venuto a conoscenza in quanto membro o collaboratore dell'Organo di garanzia.

Le deliberazioni, prese a maggioranza semplice,  devono essere sancite da una votazione, il cui esito sarà citato nel verbale.  Il verbale della riunione dell'Organo di garanzia è accessibile, secondo le norme stabilite dalle leggi sulla trasparenza e sulla privacy.

Per la validità della seduta è richiesta la presenza della metà più uno dei componenti. Il membro, impedito ad intervenire, deve far pervenire al Presidente dell'Organo di Garanzia, possibilmente per iscritto, prima della seduta, la motivazione giustificativa dell'assenza.

Ciascun membro dell'Organo di Garanzia ha diritto di parola e di voto; l'espressione del voto è palese. Non è prevista l'astensione. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Il Presidente, in preparazione dei lavori della seduta, deve accuratamente assumere tutti gli elementi utili allo svolgimento dell'attività dell'Organo, finalizzata alla puntuale considerazione dell'oggetto all'ordine del giorno.

L'Organo si riunisce entro i tempi previsti e alla seduta chiama a partecipare lo studente a cui è stata irrogata la sanzione disciplinare.

Qualora la sanzione sia stata irrogata per comportamento scorretto nei confronti di un docente o di un non docente, anch'egli è chiamato a partecipare alla seduta.

Le loro testimonianze sono rese a verbale.

L'Organo può confermare, modificare o revocare la sanzione irrogata, offrendo allo studente, se appare opportuno,  la possibilità di convertirla in attività utile alla scuola.

In caso di conferma, modifica, o annullamento, il Dirigente Scolastico provvederà ad informare il Consiglio di classe.  Anche la famiglia dell'alunno verrà opportunamente avvertita.

L'esito del ricorso va comunicato per iscritto all'interessato.

L'Organo di garanzia ha facoltà di approvare al suo interno, a maggioranza semplice, un eventuale regolamento per il suo funzionamento.

In materia di violazioni dello Statuto, contenute nel regolamento d’Istituto, è ammissibile un reclamo al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale che decide, in via definitiva, dopo aver acquisito il parere vincolante di un Organo regionale di garanzia.

ART. 30

   Il giudizio complessivo che esprime il “profilo della condotta” dell’alunno nel contesto scolastico, deve tener conto degli obiettivi educativi, comportamentali e didattici  presenti nel PTOF d’Istituto, concordati a livello di Collegio dei docenti.

La valutazione del comportamento degli alunni viene attribuita dal Consiglio di classe in base ai seguenti criteri che devono fare da riferimento comune a tutte le classi dell’istituto:

  • Rispetto nello spirito e nella lettera del regolamento d’Istituto e di tutte le norme che regolano la vita dell’Istituto e costituiscono la base dell’agire civile e democratico di tutte le componenti scolastiche (protocolli comportamentali, relazionali ed organizzativi)
  • Frequenza e puntualità
  • Rispetto degli impegni scolastici
  • Partecipazione alle lezioni e alla vita ed attività dell’istituto
  • Collaborazione costruttiva, consapevole dei ruoli  e propositiva con i compagni, docenti e     personale scolastico tutto.   

Il voto di condotta relativo verrà assegnato in presenza di uno o più degli indicatori presenti in tabella.

 

 

 

Assenze non giustificate/collettive

 

 

Ritardi

Collaborazione all’attività didattica, rispetto dei docenti e dei compagni

 

 

Note

 

 

Sanzioni disciplinari

 

 

Voto

1

1

Costante

Nessuna

Nessuna

10

Da   2  a  3  assenze non giustificate a

quadrimestre

  Da  2  a  3  a

quadrimestre

Costante

1

Nessuna

9

 

 

Da  4 a 5 assenze non giustificate/1 assenza collettiva a quadrimestre

 

 

Da  4 a 5 a quadrimestre

  

 

   Non costante

 

 

2

Sanzione diversa dall’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica (D.P.R. n. 235/2007, art.4, comma 1)

 

 

8

 

 

Da 6 a 10  assenze non giustificate/2 assenze collettive a quadrimestre

 

 

Da  6 a 10    a quadrimestre

 

 

Saltuario

 

 

Da 3 a 4

Sanzione diversa dall’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica (D.P.R. n. 235/2007, art.4, comma 1)

 

 

7

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da 10 a 20  assenze non giustificate/3  assenze collettive  a quadrimestre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da 10 a 20  a quadrimestre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Inadeguato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da 5 a 8

Sanzioni che comportano l’allontanamento temporaneo dello studente dalla Comunità scolastica per un periodo non superiore a 15 giorni ((D.P.R. n. 235/2007, art.4, comma 8) o più sanzioni diverse dall’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica (D.P.R. n. 235/2007, art.4, comma 1) e/o sanzioni che comportano l’allontanamento temporaneo dello studente dalla Comunità scolastica per un periodo superiore a 15 giorni ((D.P.R. n. 235/2007, art.4, comma 9)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

6

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oltre 20 assenze non giustificate/ oltre 3 assenze collettive a quadrimestre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oltre 20 a quadrimestre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nullo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oltre 8

Sanzioni che comportano l’allontanamento temporaneo dello studente dalla Comunità scolastica per un periodo non superiore a 15 giorni ((D.P.R. n. 235/2007, art.4, comma 8) o più sanzioni diverse dall’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica (D.P.R. n. 235/2007, art.4, comma 1) e/o sanzioni che comportano l’allontanamento temporaneo dello studente dalla Comunità scolastica per un periodo superiore a 15 giorni ((D.P.R. n. 235/2007, art.4, comma 9) e/o sanzioni che comportano l’allontanamento temporaneo dello studente dalla Comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico(D.P.R. n. 235/2007, art.4, comma 9/bis)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5

 

Per la valutazione finale, nell'ambito del processo educativo e formativo, vanno tenuti in considerazione atteggiamenti e comportamenti complessivi nei confronti della Scuola.

Si considereranno negativi la ripetizione degli atteggiamenti  di comportamenti già sanzionati o quelli per i quali  l’alunno non abbia dato segno di miglioramento o di ripensamento.

Si considereranno positivi il  ravvedimento, la consapevolezza dell'errore, le scuse porte a chi è stato offeso, la riparazione del danno, la disponibilità a compiere azioni riparatorie utili per la scuola.

ART. 31

  Copia dei precedenti titoli II  e III  verrà consegnata alle famiglie affinché, per quanto di loro competenza, collaborino per l’osservanza delle regole.

 

Titolo IV
Diritti e doveri del Dirigente, dei docenti e del personale non docente
 
ART. 32 
    Il Dirigente scolastico è tenuto a garantire e favorire l’attuazione dell’Offerta Formativa, ponendo gli altri operatori scolastici e le altre agenzie educative nella condizione di esprimere al meglio il loro ruolo.                                                      
ART. 33

   I docenti ed il personale ausiliario sono tenuti al rispetto degli orari di servizio. I docenti devono trovarsi la mattina in Istituto al primo suono della campana, alle ore 8,15 per il liceo e alle ore 8,20 per l’istituto tecnico, per essere in classe improrogabilmente alle ore 8,20/8,25 onde dare regolare inizio alle lezioni.

L’obbligo della presenza dell’insegnante 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni è esteso anche alle ore successive alla prima.

Il docente che arriva a scuola oltre i cinque minuti dall’inizio del suo orario di servizio sarà considerato assente per quell’ora.

Se un docente deve, per pochi minuti, allontanarsi dalla classe occorre che avvisi un collaboratore scolastico o un collega affinché vigili sulla classe.

I docenti si adopereranno in tutti i modi per far rispettare agli alunni la massima puntualità sia nell’entrare in classe all’inizio delle lezioni, sia dopo la pausa di socializzazione che nel passaggio da un’ora di lezione all’altra.

I docenti devono essere presenti in Istituto durante l’ora quindicinale destinata al ricevimento.

Tutti i docenti hanno autorità su tutti gli alunni anche se non delle proprie classi, essendo corresponsabili del buon andamento di tutto l’Istituto.

Durante la pausa di socializzazione gli insegnanti, secondo un turno predisposto dalla Presidenza, sono tenuti a vigilare (coadiuvati dal personale ausiliario) sul  comportamento degli alunni.

I docenti sono obbligati a tenere spenti o in modalità silenzioso i cellulari durante la propria attività didattico-educativa.

ART. 34

   I docenti, qualora gli alunni si dovessero recare dalla scuola ad altro luogo al di fuori di questa, hanno l’obbligo di accompagnarli e di vigilare su di loro durante lo spostamento che deve essere il più sollecito possibile, evitando soste o intralci.

Sarà compito del docente di scienze motorie  prelevare dalla classe e riaccompagnare in essa gli alunni all’inizio ed alla fine delle rispettive ore di lezione, affinché il tutto avvenga nel massimo ordine e senza recare disturbo alle altre classi.

    Durante i viaggi d’istruzione o le visite guidate i docenti accompagnatori hanno l’obbligo della vigilanza sugli alunni per tutta la durata dell’esperienza.

     Per i viaggi all’estero il numero dei docenti accompagnatori è di almeno uno ogni dodici alunni partecipanti mentre per le visite guidate o i viaggi in Italia è di uno ogni quindici alunni partecipanti.

ART. 35

   I docenti sono tenuti ad annotare quotidianamente sul registro elettronico assenze, ritardi, uscite anticipate, giustificazioni degli alunni ma anche gli argomenti svolti, i compiti assegnati, i risultati delle verifiche orali e scritte, tutto ciò al fine di permettere alle famiglie un controllo costante sul comportamento e l’andamento scolastico del proprio figlio.

In particolare, i voti relativi alle valutazioni orali  e scritte vanno inseriti sul Registro elettronico in via generale nell'arco della giornata e comunque entro 3 giorni dall’evento o dalle  consegne delle prove scritte.

I docenti sono tenuti a programmare per tempo i compiti in classe, in modo che essi possano risultare opportunamente intervallati. Avranno cura, inoltre, di non concentrare le prove di valutazione - scritte e/o orali -  nella parte conclusiva del quadrimestre.

Le prove scritte vanno preannunciate agli alunni e debitamente annotate sul registro di classe elettronico almeno tre giorni prima. Non si può far eseguire alla classe nella stessa giornata più di un compito.

La correzione delle prove scritte deve essere tempestiva, chiara ed accompagnata da un breve giudizio che dia la motivazione del voto numerico assegnato. I compiti saranno restituiti agli alunni  non oltre il 15° giorno della loro effettuazione e consegnati in Presidenza - dopo che gli alunni ne avranno presa visione – non oltre la fine del quadrimestre.

ART. 36

   E’ fatto assoluto divieto all’insegnante di interrogare alunni al di fuori della classe di appartenenza degli stessi, in quanto l’interrogazione è da considerare parte integrante della lezione.

ART. 37

   Il docente nelle ore destinate all’assemblea di classe o di istituto è tenuto a rimanere a scuola secondo il proprio orario di servizio e a garantire il suo intervento in assemblea, se richiesto dagli alunni o in caso di pericolo e/o necessità.

ART. 38

   E’ fatto divieto ai docenti impartire lezioni private al di fuori dei casi consentiti dalla normativa vigente. In ogni caso i docenti non potranno indicare ai genitori nominativi di docenti cui avviare per le ripetizioni di alunni in difficoltà.

Ogni docente avrà cura di non accettare, qualunque sia il motivo, doni individuali degli alunni e delle loro famiglie.

ART. 39

    I docenti sono tenuti a comunicare in segreteria il loro indirizzo di posta elettronica e di controllarne costantemente il contenuto poiché le comunicazioni e le circolari emanate dalla Presidenza verranno portate a loro conoscenza esclusivamente con tale modalità, oltre che con la pubblicazione sul sito della scuola.

ART.  40

   Il personale non docente è tenuto a svolgere con precisione il lavoro assegnato, conoscere l’offerta formativa della scuola e collaborare a realizzarla, per quanto di competenza.

Il personale non docente è tenuto, inoltre, a vigilare gli studenti quando durante le ore di lezione escono dalla classe per usufruire dei servizi o per qualsiasi altra necessità.

 
PARTE  II
ATTIVITA’ DI ASSOCIAZIONE NELLA SCUOLA

 Titolo I

Assemblea d’Istituto
ART. 41 

   Gli studenti hanno diritto di riunirsi nei locali della scuola, anche in orario extrascolastico, per organizzare seminari, gruppi di studio, attività integrative interdisciplinari, sperimentazioni didattiche, con la presenza  degli insegnanti.

Tali riunioni sono autorizzabili nei modi e nei termini di legge e con la presenza dei docenti.

Può anche essere richiesta la partecipazione di esperti che, tuttavia, deve essere preventivamente autorizzata dal Consiglio d’Istituto.

ART. 42

   Il funzionamento dell’assemblea d’Istituto è disciplinato da un apposito regolamento, che deve essere presentato al Consiglio d’Istituto.

ART. 43

   Il Comitato Studentesco è costituito dai rappresentanti degli studenti nei  consigli di classe e nella consulta. Esso rappresenta l’assemblea nei suoi rapporti con gli altri organi della Scuola.

Il Comitato Studentesco, su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti, si può riunire due volte al mese in sedute ordinarie della durata di un’ora ed in ogni caso fuori dall’orario delle lezioni. Lo stesso può tenere riunioni straordinarie.

Le richieste di riunione del Comitato devono essere inoltrate al Dirigente scolastico almeno due giorni prima.

ART. 44

   La richiesta di assemblea d’Istituto deve essere presentata al Capo d’istituto dal Comitato Studentesco e deve contenere gli argomenti da trattare. La richiesta deve pervenire almeno 5 giorni prima della data indicata per la convocazione della stessa.

Nell’istanza di convocazione può essere richiesta la partecipazione di esperti esterni. In tal caso la richiesta deve essere presentata almeno 15 giorni prima ed essere autorizzata dal Consiglio d’Istituto.

L’avviso di convocazione dell’assemblea d’Istituto, firmato dal Dirigente scolastico, deve indicare la data, il luogo, l’orario e l’O.d.G. Il Dirigente avrà cura di esporre l’avviso all’albo d’istituto almeno 3 giorni prima della data fissata e di darne comunicazione scritta alle classi.

Di norma l’assemblea avrà inizio dopo la seconda ora di lezione.

Nella giornata prevista per l’assemblea d’Istituto, i docenti faranno l’appello e registreranno le assenze come avviene nei giorni di normale attività didattica. All’ora stabilita per l’apertura dei lavori, gli alunni, nel massimo ordine, si recheranno nel locale destinato allo svolgimento dell’assemblea.

 

Titolo II
Assemblea di classe
 ART. 45 

   La richiesta di convocazione delle assemblee di classe deve essere presentata al Capo d’istituto almeno tre giorni prima e deve contenere gli argomenti da trattare.

Le assemblee di classe sono autorizzate mediante dichiarazione scritta apposta sul registro di classe da parte del Dirigente scolastico o da chi lo sostituisce. Le assemblee di classe non possono aver luogo sempre negli stessi giorni della settimana e nelle stesse ore della giornata e comunque la durata dell’assemblea non può essere superiore alle due ore. In ogni caso è sempre  richiesto l’assenso dei docenti impegnati nel giorno e nelle ore richieste.

 

Titolo III
Norme comuni alle Assemblee
 ART. 46 

   Ogni assemblea di classe e/o d’istituto elegge, di volta in volta, un presidente per garantire l’esercizio democratico dei diritti dei partecipanti ed un segretario, cui spetta il compito di verbalizzare i contenuti delle sedute.

Perché siano valide le riunioni delle assemblee di classe e/o d’istituto è necessaria la presenza della metà più uno dei componenti. Ogni deliberazione deve essere approvata a maggioranza. In caso di parità dei voti prevale il voto del presidente dell’assemblea.

Nessuna assemblea potrà essere richiesta, di regola, e pertanto autorizzata nell’ultimo mese di lezione.

ART. 47

   Il Dirigente ed il docente responsabile, rispettivamente per le assemblee d’Istituto e per quelle di classe, hanno facoltà di intervento e di scioglimento delle riunioni qualora accertino l’impossibilità di un ordinato svolgimento dei lavori.

Titolo IV
Consiglio d’Istituto
 ART. 48

    Il Consiglio d’Istituto ha potere deliberante per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e delle attività della scuola. Esso concorre a promuovere l’organizzazione di visite e viaggi in luoghi di particolare interesse culturale e di valore artistico o di spettacoli per fini didattici ed educativi, impegnandosi a fornire i contributi nei limiti di disponibilità di bilancio.

ART. 49

   Il Consiglio d’istituto, nella seduta di insediamento, elegge a maggioranza il Presidente ed il Vice-Presidente tra i rappresentanti dei genitori degli alunni. Nella seduta stessa il Consiglio elegge i componenti della Giunta ai sensi dell’art. 5 D.P.R. n° 4l6 del 3 1-05-1974.

ART. 50

   Il Presidente del Consiglio d’Istituto convoca e presiede l’organo; accerta la sussistenza del numero legale: dichiara aperta la seduta; partecipa le eventuali comunicazioni; regola e riassume la discussione; propone alla discussione gli argomenti dell’O.d.G.; pone in votazione le proposte di deliberazione e ne proclama l’esito; dichiara sciolta la seduta.

ART. 51

   Il Consiglio d’istituto può affidare alla Giunta, cui spetta comunque un’autonoma potestà d’iniziativa, lo studio di problemi e l’elaborazione delle relative proposte di soluzione, fissando un termine entro cui tali lavori debbono essere completati.

ART. 52

   Il Consiglio d’Istituto si riunisce presso la sede della scuola; la convocazione deve essere fatta con avvisi scritti recapitati con raccomandata a mano o, se necessario, con raccomandata postale all’indirizzo indicato dai componenti del Consiglio.

ART. 53

   Gli avvisi di convocazione e l’O.d.G. devono essere recapitati almeno tre giorni prima di quello stabilito per l’adunanza. Le relazioni e tutta la documentazione relativa agli argomenti iscritti all’O.d.G. saranno messi a disposizione dei componenti nella segreteria della scuola almeno quattro giorni prima di quello stabilito per l’adunanza. Nel caso in cui si debba discutere il bilancio preventivo ed il conto consuntivo, gli avvisi di convocazione e le relazioni dovranno pervenire non meno di otto giorni prima.

ART. 54

   Le sedute hanno luogo in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni per consentire la partecipazione di tutte le componenti.

ART. 55

   Il Consiglio d’istituto si riunisce almeno ogni due mesi ed è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi ne riconosca la necessità, o qualora lo richieda la Giunta, oppure un terzo dei membri in carica.

ART. 56

   Per la validità delle sedute occorre, ai sensi dell’art.28 D.P.R. n° 416 la presenza della maggioranza assoluta dei componenti in carica, in prima convocazione. In seconda convocazione è sufficiente la maggioranza semplice. La verifica del numero legale può essere effettuata su iniziativa del Presidente o su richiesta anche di un solo componente il Consiglio.

ART. 57

   Chiunque intenda prendere la parola, deve preventivamente chiedere l’autorizzazione al Presidente, il quale stabilisce il turno da seguire in base all’ordine della richiesta. Ha diritto di precedenza in ogni caso la mozione d’ordine che può essere illustrata dal presentatore appena sia esaurito l’intervento in corso.                                                        

ART. 58

   Non si può discutere né deliberare su questioni che non siano all’O.d.G. Tuttavia in casi eccezionali ed urgenti di comprovata necessità è ammessa la trattazione di singoli argomenti in aggiunta all’O.d.G. qualora il Presidente, di sua iniziativa, o su proposta di uno o più membri della seduta lo richieda e la richiesta stessa sia accolta dalla maggioranza dei presenti.

ART. 59

   Salvo quanto diversamente disposto dal successivo articolo o da disposizioni particolari di legge, per la validità delle deliberazioni è necessario il voto favorevole della maggioranza dei presenti, non tenendo conto degli astenuti nel caso di votazione per alzata di mano o per appello nominale; per le votazioni a scrutinio segreto è sufficiente la maggioranza dei voti validi. In caso di parità prevale il voto del Presidente, tranne che trattasi di votazione a scrutinio segreto. I membri che escono dalla sala riunioni prima della votazione non sono computati nel numero necessario per la validità della deliberazione.                                                   

ART. 60

   Le votazioni avvengono normalmente per alzata di mano. Il Presidente, di sua iniziativa, può disporre che le votazioni avvengono per appello nominale. Il voto per alzata di mano è soggetto a riprova se richiesto, anche da uno dei soli presenti, prima della comunicazione delle votazioni.

ART. 61

   Le votazioni devono essere effettuate a scrutinio segreto quando trattasi di questioni concernenti persone.                                                           

ART. 62

   I componenti il Consiglio debbono allontanarsi dalla sala delle riunione durante la discussione e la votazione, quando si tratti di fatti concernenti parenti, compresi gli affini entro il 4° grado o il coniuge. Tale caso di incompatibilità è reso noto dagli interessati con dichiarazione da inserire nel processo verbale.

ART. 63

   Il processo verbale delle riunioni del Consiglio d’Istituto viene redatto in apposito registro numerato, riportando succintamente la discussione intervenuta ed i fatti avvenuti. Il processo verbale deve contenere la data della riunione e i nomi dei presenti e riportare, oltre all’eventuale documentazione, il testo dei provvedimenti adottati, i punti principali delle discussioni, la procedura e l’esito delle votazioni. Il processo verbale è compilato dal segretario e firmato dal presidente e dal segretario stesso.

ART. 64

   Il processo verbale è sottoposto all’approvazione del Consiglio nella seduta successiva e si intende approvato senza votazione quando sul testo non siano formulate osservazioni. In sede di approvazione del verbale non si può riaprire la discussione sugli argomenti che ne formano oggetto. Gli eventuali rilievi debbono limitarsi ai fatti accaduti e al significato delle parole pronunciate.

Titolo V
Consiglio di classe 
ART. 65 

   Il Consiglio di Classe formula proposte in ordine all’azione educativo-didattica e ad iniziative di sperimentazione; agevola ed estende i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni.

ART. 66

   Il Consiglio di Classe è presieduto dal Dirigente scolastico o da un docente, membro del Consiglio, da lui delegato (coordinatore). Si riunisce, su convocazione del Preside, in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni. Le funzioni di segretario del Consiglio sono svolte da uno dei docenti su proposta del Dirigente o del Coordinatore.

ART. 67

   Il segretario redige il processo verbale delle riunioni del Consiglio di Classe in apposito registro numerato, riportando succintamente la discussione intervenuta ed i fatti avvenuti. Il processo verbale deve contenere la data della riunione ed i nomi dei presenti.

ART. 68

   In occasione di riunioni di carattere generale, nella composizione allargata alla componente elettiva, per la validità dalla seduta occorre la presenza di almeno la maggioranza semplice dei componenti in carica. Il Consiglio di Classe è un collegio perfetto, che necessita della presenza di tutti i componenti di diritto, quando si riunisce per la valutazione periodica o finale degli alunni.

ART. 69

   Le votazioni avvengono normalmente per alzata di mano. Il Presidente può disporre che le medesime avvengano per appello nominale. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

 
Titolo VI
Collegio dei Docenti 
ART. 70 

   Il Collegio dei Docenti è presieduto dal Dirigente scolastico. Si riunisce ogni qualvolta il Capo d’Istituto ne ravvisi la necessità oppure quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta. Si riunisce durante l’orario di servizio in ore non coincidenti con l’orario di lezione. Le funzioni di segretario del collegio sono attribuite dal Dirigente scolastico ad uno dei docenti tra i collaboratori.

ART. 71

   Il segretario redige il processo verbale della riunione del Collegio dei Docenti in apposito registro numerato, riportando succintamente la discussione intervenuta ed i fatti avvenuti. Il processo verbale deve contenere la data della riunione ed i nomi dei presenti ed è sottoposto all’approvazione del Collegio nella seduta successiva.

ART. 72

   In sede di approvazione del verbale non si può riaprire la discussione sugli argomenti che ne formano oggetto. Gli eventuali rilievi devono limitarsi ai fatti avvenuti ed al significato delle parole pronunciate.

ART. 73

   Per la validità della seduta occorre la presenza di almeno la maggioranza semplice dei componenti.

ART. 74

   Le votazioni avvengono normalmente per alzata di mano. Il Presidente può disporre che le medesime avvengano per appello nominale. Le votazioni devono essere effettuate a scrutinio segreto se trattasi di questioni concernenti le persone.

Titolo VII
Comitato di valutazione
 ART. 75

    Il Comitato di valutazione è composto da:

- il Dirigente Scolastico che lo presiede;

- tre docenti,  di cui due scelti dal Collegio dei docenti e uno dal Consiglio di istituto;

- un rappresentante degli studenti e un rappresentante dei genitori, scelti dal Consiglio di istituto;

- un componente esterno individuato dall’Ufficio Scolastico Regionale.

Esso dura in carica tre anni scolastici ed i suoi membri elettivi possono essere rieletti.

I docenti vengono scelti dal Collegio dei docenti con elezione a scrutinio segreto tra coloro che abbiano almeno cinque anni di servizio continuativo presso questa Istituzione scolastica e che non ricoprano già incarico di alcun genere, come collaboratori del Dirigente, funzioni strumentali, RSU e delegati sindacali.

I membri nominati dal Consiglio d’Istituto possono essere scelti tra tutti i docenti della scuola e tutti gli alunni ed i genitori della comunità scolastica.

 

PARTE  III

USO DEGLI SPAZI COMUNI REALI E VIRTUALI

NORME FINALI

 

Titolo I
SITO WEB
 
ART. 76

 

REQUISITI PER LA PUBBLICAZIONE -I prodotti pubblicati sul sito web rappresentano la Scuola, concorrono a determinarne l’immagine esterna, hanno pertanto una funzione di indirizzo e di informazione della gestione interna dell’Istituto. È necessario quindi curare costantemente le caratteristiche dei prodotti sotto il profilo del loro valore comunicativo e formativo.

A questo scopo, l’attività di controllo e selezione del materiale da pubblicare on line viene effettuata dal Dirigente scolastico e dal Responsabile del sito.

I prodotti da pubblicare saranno selezionati in base alla coerenza con l’identità formativa della Scuola: dovranno testimoniare creatività, capacità critica e rielaborativa degli studenti. In particolare, i contenuti pubblicati non dovranno essere illegali e non dovranno contenere materiale, dati o informazioni illegali, ovvero contro la morale o l’ordine pubblico o, comunque, osceni, diffamatori o discriminatori con riferimento a razza, sesso o religione. Inoltre, in relazione alla normativa vigente, tutti i materiali pubblicati e divulgati non devono violare diritti di proprietà intellettuale, diritti morali, diritti d’autore, o diritti di tutela dei dati personali di terzi e non devono essere lesivi di altri diritti di proprietà intellettuale e/o industriale.

Potranno essere inseriti materiale, immagini, fotografie e video prodotti dagli alunni e dai docenti.

Le immagini di foto dove siano riconoscibili gli alunni possono essere inserite nel sito web dell’Istituto solo nel caso in cui siano state acquisite preventivamente le autorizzazioni dei genitori degli alunni alla pubblicazione dell’immagine, utilizzando un apposito modulo fornito dalla scuola e/o scaricabile dal sito. L’autorizzazione verrà conservata dall’ufficio di segreteria didattica che al momento della pubblicazione ne dichiarerà l’esistenza.

 

ART. 77

 

ALBO PRETORIO ON LINE - L’art. 32 della L. 18 giugno 2009, n. 69 prevede che «gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati». Tale articolo istituisce l’Albo Pretorio in versione digitale che sostituisce quello reso mediante pubblicazione negli appositi spazi di materiale cartaceo, ottenendo di fatto una maggiore ed immediata disponibilità e diffusione di dati.

Il link all’Albo Pretorio on-line dell’Istituto è collocato sull’home page del sito, in un’apposita area a ciò destinata, nonché disponibile nel menù in modo che sia facilmente individuabile dall’utente visitatore.

Sono soggetti alla pubblicazione all’Albo Pretorio on-line tutti gli atti per i quali la legge ne preveda l’adempimento. Gli atti sono pubblicati nella loro versione integrale e conforme all’originale, ivi compresi i relativi allegati. I provvedimenti sono forniti in un formato informatico che ne garantisce l’inalterabilità, in modalità di sola lettura (formato pdf), al fine di evitare che gli stessi possano essere modificati o cancellati dallo spazio web e scaricabili in un formato elettronico tale da impedire qualsiasi alterazione del medesimo.

Non sono soggetti alla pubblicazione ai sensi del precedente articolo gli atti e i documenti cui l’adempimento non produca effetti legali. In tal caso possono essere affissi nella versione cartacea in appositi spazi informativi dislocati nell’ente oppure essere collocati in altre sezioni del sito internet istituzionale.

I documenti restano pubblicati per il tempo stabilito dalle singole disposizioni di legge o di regolamento. La pubblicazione avviene per giorni interi, naturali e consecutivi, comprese le festività civili.

Durante il periodo di pubblicazione è vietato sostituire e/o modificare, informalmente, il contenuto dei documenti, salvo quanto previsto al comma successivo. Le eventuali sostituzioni o modifiche apportate devono formalmente risultare dallo stesso documento sostituito o modificato ovvero da altro atto allegato allo stesso, in modo da rendere facilmente ed esattamente intelligibile il contenuto della modifica apportata ovvero il contenuto o gli estremi dell’atto sostituito ed il soggetto/organo che ne ha dato la disposizione. Di norma il termine di pubblicazione ricomincia a decorrere ex novo dalla data dell’avvenuta sostituzione o modifica.

L’Albo Pretorio on-line deve essere accessibile in tutti i giorni dell’anno, salvo interruzioni determinate da cause di forza maggiore ovvero manutenzioni dei macchinari e dei programmi necessari ed indispensabili per il corretto funzionamento del sito informatico e dell’albo. Alla scadenza dei termini, gli atti già pubblicati non sono più visionabili nella relativa sezione dell’anno in corso, ma consultabili nell’archivio storico.

La pubblicazione degli atti all’albo, salve e impregiudicate le garanzie previste dalla legge 7-8-1990, n.241 in tema di accesso ai documenti amministrativi, avviene nel rispetto della tutela alla riservatezza dei cittadini, secondo quanto disposto dal decreto legislativo 30-6-2003, n. 196 e s. m. i., in materia di protezione dei dati personali.

Pertanto, gli atti destinati alla pubblicazione sono redatti in modo da evitare il riferimento specifico a dati sensibili, salvo che tali dati risultino indispensabili per l’adozione dell’atto.

 

ART. 78

 

RESPONSABILITÀ DEL DIRIGENTE SCOLASTICO -Il Dirigente Scolastico, in collaborazione con il Responsabile della gestione del sito, deve garantire la qualità e la legittimità dei contenuti pubblicati per quanto riguarda la coerenza con l’offerta formativa dell’Istituto, il rispetto della normativa vigente sulla privacy (D.lgs. 196/2003) e, nei limiti delle informazioni in suo possesso, il rispetto del diritto d’autore.

La responsabilità giuridico-legale di quanto contenuto nel sito (in qualunque forma: testo, immagini, audio, video, ecc.) attiene alle competenze del Dirigente Scolastico.

 

ART. 79

 

 RIPRODUZIONE - La riproduzione, la pubblicazione e la distribuzione, totale o parziale, di tutto il materiale contenuto all’interno del sito sono espressamente vietati in assenza di una autorizzazione scritta da parte del Dirigente Scolastico.

Titolo II
Uso dei laboratori, della palestra e della biblioteca 
ART. 80 

   I laboratori e la palestra costituiscono la sede naturale delle lezioni delle discipline corrispondenti e rappresentano la necessaria ed indispensabile relativa esperienza didattica.

Le esperienze didattiche vengono svolte con la guida dei docenti e l’ausilio del tecnico di laboratorio, ove esistente. L’uso dei laboratori e della palestra è concordato dai docenti competenti delle materie, in base ad un apposito orario predisposto dal docente responsabile.

ART.81

   La biblioteca dell’istituto è aperta al fine di favorire l’integrazione dell’insegnamento con la ricerca individuale o di gruppo, e  offre, altresì, la possibilità di ampliare e di approfondire le conoscenze.

La responsabilità della biblioteca è affidata ad uno o a più docenti designati dal Collegio, i quali formulano un apposito orario di apertura.

La biblioteca, previo accordo con i docenti bibliotecari, viene aperta anche nel pomeriggio.

ART. 82

   Docenti, alunni e quanti altri  fruiscono del prestito di libri, sono responsabili della loro  conservazione. Chiunque smarrisca o deteriori i libri in prestito è tenuto a risarcirne il costo corrente.

Il prestito ha durata massima di 30 giorni.

Titolo III
Custodia dei beni e danneggiamenti
 ART. 83 

   Gli alunni sono tenuti al rispetto degli ambienti, delle attrezzature in dotazione ai laboratori, della palestra nonché della conservazione delle aule e delle suppellettili. Di eventuali ammanchi o danneggiamenti sono chiamati a rispondere coloro che li hanno provocati. Qualora non sia possibile risalire ai diretti responsabili, il risarcimento sarà effettuato da tutti coloro che abbiano utilizzato la struttura danneggiata.

L’istituto non si ritiene responsabile di oggetti preziosi o di altra natura lasciati incustoditi o dimenticati nelle aule o nel suo ambito dagli alunni.

Titolo IV
Norme finali
 ART. 84 

  Per quanto non previsto dal presente regolamento, si rinvia alle norme vigenti. Potranno essere redatti dei documenti aggiuntivi per regolamentare singole discipline di rilevanza interna all’Istituto quali: regolamenti di classe, regolamenti specifici per l’utilizzo degli spazi attrezzati, regolamento del Comitato studentesco, regolamento dell’Assemblea degli Studenti, procedure attuative.

E’ inoltre possibile dotarsi di altri regolamenti specifici, compresi quelli per disciplinare l’Assemblea di classe. Detti regolamenti sono redatti e adottati, salvo diverse disposizioni previste dalle normative vigenti, tenendo conto della partecipazione attiva e responsabile di tutte le diverse componenti della Comunità scolastica.

ART. 85

   Copia del Regolamento d’Istituto all’inizio dell’anno scolastico sarà distribuita in ogni classe, perché gli alunni possano prenderne visione.

ART. 86

   Il presente regolamento diverrà efficace dopo le approvazioni degli organi competenti.

 

   Approvato dal Collegio dei Docenti il giorno 25 settembre 2019

 

   Approvato dal Consiglio di Istituto il giorno 30 ottobre 2019                                                                                             

                                                                      

 

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